Ponte Vecchio (sec. XV)

E’ il “Monumento nazionale” che caratterizza la città. Detto anche “ponte del diavolo” fu costruito nel 1428 per favorire l’accesso a Dronero e alla valle dalla piana di Cuneo; non si conosce il nome del suo progettista, ma l’Archivio storico conserva la pergamena della quietanza di un certo “magister Antonius, magister pontis lapidarum Draconerii”. Sorge nel punto più stretto del Maira ed è lungo 67 metri. Consta di tre grandi arcate diseguali a tutto sesto formate da una doppia orditura di conci in pietra. Sul pilastro dell’arcata minore poggiava il ponte levatoio che fu soppresso nel 1810. Nell’occasione venne ampliato lo stretto passaggio verso la città. Il piano stradale oggi è coperto di acciottolato, come in origine. Un’elegante merlatura lo percorre sui due lati.

Via XXIV Maggio